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	<title>Daniele Raffa</title>
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	<description>Medico Omeopata Veterinario</description>
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	<title>Daniele Raffa</title>
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		<title>Diluizioni in Omeopatia, sono inefficaci?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardodev01]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obiezioni all'Omeopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché un'Elevata Diluizione non influisce sull'efficacia di una Sostanza?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Video &#8211; DILUIZIONI IN OMEOPATIA, SONO INEFFICACI?&#8221;:</strong></p>



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<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le alte Diluizioni in Omeopatia rendono nullo l&#8217;effetto della Sostanza?</strong></h2>



<p>Siamo dentro una sorta, diciamo, di confusione totale.</p>



<p>Intanto, per esempio, la sostanza diluita, io non ripeto, non mi dilungo, perché ci sono argomentazioni estremamente scientifiche e complicate, però voglio semplicemente fare ancora una volta esempi banali perché si possa capire.</p>



<p>Purtroppo usare un tale esempio in un momento come questo è brutto ma rende molto bene l’idea: i dispositivi balistici militari dei primi del 900 erano del tutto materiali, si trattava, diciamo, di potenza esplosiva in quanto materia; un chilogrammo di tritolo dentro una bomba, un chilogrammo di tritolo che esplode. Non voglio parlare di Einstein, di Borg, non voglio parlare di tantissimi che io conosco bene per averle anche praticate queste cose; non ultimo, con grande onore, il premio Nobel per la medicina <strong>Luc Montagnier</strong>, che ha usato la diluizione per dimostrare quel suo esperimento che tutti conoscete; la diluizione fino a un certo livello veramente infinitesimale per far funzionare l&#8217;allineamento delle basi cromosomiche in un DNA. Tornando alla balistica, insomma, voi sapete bene che <strong>la bomba atomica è energia diluitissima</strong>. Quella componente millesimale ha una potenza 100.000 volte superiore a quella che è una carica di tritolo di un chilogrammo. Quindi capite che anche qui c&#8217;è una diluizione all&#8217;infinito, la ricerca dell’infinitesimamente piccolo, perché è lì dentro che c&#8217;è la ragione della sua grande efficacia, nella diluzione all&#8217;infinito della materia.</p>



<p>Quindi non parliamo più di diluizione omeopatica per cortesia: chi vuol capire capisce, chi non capisce, purtroppo, l&#8217;ovvietà gli sarà di ostacolo.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong><em>Dott. Daniele Raffa<br></em></strong><em>Medico Omeopata Veterinario</em></p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
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		<title>L&#8217;Omeopatia è semplicemente un Effetto Placebo?</title>
		<link>https://danieleraffa.com/omeopatia-effetto-placebo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardodev01]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 16:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obiezioni all'Omeopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un'altra grande obieizione all'Omeopatia: si tratta soltanto di "Effetto Placebo?"</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Video &#8211; L&#8217;OMEOPATIA È SOLO &#8220;EFFETTO PLACEBO?&#8221;:</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>È vero che l&#8217;Omeopatia è solo &#8220;Effetto Placebo&#8221;?</strong></h2>



<p>Non ci può essere una guarigione placebo.</p>



<p>Esiste dentro l&#8217;organismo vivente una <strong>vis medicatrix nature</strong>.</p>



<p>Se voi cadete per terra e vi traumatizzate un ginocchio, in verità cosa succede? Che avviene un gonfiore, un calore, un dolore, un impedimento della funzione. Si allerta un sistema di guarigione, ovverosia, il soggetto dentro di sé comincia ad attivare sostanze, cellule, flussi sanguigni, sostanze antidolorifiche per i quali poi guarisce, non sempre guarisce perfettissimamente, magari, insomma, dipende dal trauma, dipende dalla persona, però diciamo generalmente: se avete un trauma limitato, un raffreddore, diciamo, e voi avete una buona capacità di recupero, questa si <strong>chiama capacità spontanea dell&#8217;individuo</strong>, che quindi non è effetto placebo.</p>



<p>Quindi se quell&#8217;individuo cade a terra e guarisce non è per effetto placebo.<br>Guarisce senza avergli dato medicinali, intendo dire, qualunque genere. Quello guarisce per effetto del &#8220;volebo&#8221; tra virgolette direi, cioè di <strong>quello che la natura sa fare davanti a un problema, cioè rimettere in ordine le cose da sola</strong>, senza che nessuno intervenga.</p>



<p>L&#8217;omeopatia non fa altro che dire che noi <strong>dobbiamo rinforzare le capacità della natura</strong> perché è la natura che guarisce i malati. L&#8217;omeopatia è naturale, la natura dentro la natura, quindi è evidente che non c&#8217;è un effetto di placebo di cui si possa parlare perché una guarigione, se avviene, avviene per una ragione o per un sistema autonomo, va bene?</p>



<p>O sennò qualcuno ha preso sostanze sintomatiche, sostanze che ingannano lì per lì con un&#8217;attività contraria al sintomo, inibente il sintomo, inibente il batterio, quello che sia, va bene, ma che non sana l&#8217;individuo. Intanto questo si riammala o rimangono degli strascichi o comunque dà origine ad altre patologie correlate all&#8217;uso di queste sostanze.</p>



<p>Un&#8217;emozione, un&#8217;emozione nervosa che interviene su sistema può ammalare una persona e dall&#8217;altra parte <strong>un&#8217;altra emozione comunque può guarire la persona</strong>, ma non è effetto placebo, è effetto di un&#8217;emozione che entra dentro un sistema, ne cambia a livello di sinapsi, a livello di centralina, la regolazione e il funzionamento e determina altri tipi di attività che corrispondono a una guarigione.</p>



<p>Voi mi direte: può far guarire anche da un tumore? Qui entriamo in una cosa un pochino più delicata. Ci vogliono emozioni particolari su un individuo particolare che riescano a scuotere quella dissonanza tremenda che è già arrivata a un livello estremamente complicato e che può arrivare in certe condizioni a fare anche questo, ma noi non potendo, evidentemente, noi omeopati unicisti, non potendo sapere esattamente qual è il valore immunitario della persona, cosa facciamo?<br>Potenziamo il sistema per cui poi il tumore viene in questo senso interferito e quindi anche a volte bloccato, a volte diciamo anche guarito. E questa parola placebo non ha senso.</p>



<p>Come esiste il placebo, esiste anche il nocebo. Quindi capite che sono l&#8217;altra faccia della medaglia, uno dell&#8217;altro, placebo-nocebo.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong><em>Dott. Daniele Raffa<br></em></strong><em>Medico Omeopata Veterinario</em></p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Omeopatia è Efficace solo su Soggetti Sani?</title>
		<link>https://danieleraffa.com/omeopatia-efficacia-soggetti-sani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardodev01]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 09:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obiezioni all'Omeopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Omeopatia cura solo "soggetti sani". Un altro mito da sfatare.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Video di Approfondimento L&#8217;OMEOPATIA È EFFICACE SOLO SU SOGGETTI SANI?:</strong></p>



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<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>È vero che l&#8217;Omeopatia funziona solo su soggetti che godono già di buona salute?</strong></h2>



<p>Nessuno si diverte a portare il proprio animale o la sua stessa persona dal medico. Non si diverte ad andare dal medico come se deve andare a un parco giochi, insomma, o al mare a divertirsi. Se un paziente va da un medico è perché ci sono dei problemi. Quindi <strong>tutti i pazienti che vanno dai medici omeopatici unicisti vanno perché hanno dei problemi.</strong> Se viene sanato il paziente, egli viene sanato perché ha dei sintomi e quindi no perché non presenta sintomi. L&#8217;omeopatia interviene sui sintomi del malato. Quindi chiunque obietta che vengono curati i cosiddetti sani, veramente, dice qualcosa di perlomeno risibile. Nessuno cambierebbe la gomma di una macchina se non è bucata, insomma, o se non è logora.</p>



<p>È ben noto da 250 anni che esiste la medicina omeopatica.<br>Gli omeopati seri, quelli capaci e quei pochi unicisti che lavorano bene hanno avuto i refusi, i reietti, quelli che comunque in grossissima parte non hanno mai avuto una guarigione dalla medicina chimica &#8211; ma per guarigione intendo dire <strong>guarire davvero da una malattia</strong>, non avere una remissione dei sintomi per poi ricadere un&#8217;altra volta nella patologia di partenza che è aggravata ulteriormente perché la recidiva è sempre più grave.</p>



<p>Bene, il fatto che tutte quelle persone che sono andate dagli omeopati con queste malattie gravi, polmonari, toraciche, neurologiche, vascolari, cardiache, tutto quello che volete, sono state sanate &#8211; perché l&#8217;evidenza dei fatti è la cartella clinica, gli esami di indagini di laboratorio, le radiografie, le TAC, tutto quello che volete &#8211; dimostra che <strong>il soggetto è entrato dentro uno stato di salute vera che prima non aveva</strong>.</p>



<p>Quindi, storicamente, l<strong>a medicina omeopatica ha sempre funzionato ed è sempre rimasta attuale proprio perché ha un contenuto di guarigione reale</strong>, per cui le persone poi vanno effettivamente a sanare la propria vita attraverso dei sistemi che funzionano bene e sono naturali e che sono profondissimamente scientifici.</p>



<p>La scientificità dell&#8217;omeopatia sta proprio nel dimostrare scientificamente come un individuo malato viene sanato. <strong>Questa scienza non è ripetibile per ognuno di loro perché sappiamo bene che l&#8217;omeopatia funziona su ogni singolo individuo e sulla sua traiettoria immunitaria</strong>. Questo fatto, diciamo, che non dà nessuna rassicurazione alla scienza “tradizionale”. Perché? Perché questa lavora dentro una competenza di sintomi e poi i sintomi non li riesce a sanare, perché si hanno recidive o si hanno relazioni con altre malattie sempre più gravi fino a malattie tumorali (oggi si sa bene che tantissime malattie che curiamo spesso sono quelle causate da trattamenti inadeguati di altre malattie).</p>



<p>&nbsp;È come se noi avessimo un ubriaco di birra e lo curiamo con il vino e quello sarà ubriaco di birra e sarà ubriaco di vino, quindi la l&#8217;effetto tossicologico che avrà sarà doppio e non è più singolo da birra o singolo da vino.</p>



<p>Quindi capite di cosa stiamo parlando? La medicina omeopatica è un fiore all&#8217;occhiello per curare malattie che non sono curabili in altro modo e che comunque vengono cura</p>



<p>Più di tutto è importante non tanto la questione da Guinness dei primati, ma quanto di essere curati veramente e curati nella maniera giusta, e poi nel tempo <strong>vedere che il paziente non va incontro ad altre patologie</strong>.</p>



<p>Qualunque scienza che opera in questo modo – proponendo una “guarigione” che causa recidive e altre patologie diverse da quella connessa al sintomo aggredito – va incontro a una serie infinita di contraddizioni.<br>Non la si può chiamare scienza, si deve chiamare in un altro modo.</p>



<p>Si cura il simile col simile, si cura una costituzione dal punto di vista immunitario, dal punto di vista della centralina per rimetterla in ordine.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong><em>Dott. Daniele Raffa<br></em></strong><em>Medico Omeopata Veterinario</em></p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p></p>
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		<item>
		<title>La Tintura Madre in Medicina Omeopatica</title>
		<link>https://danieleraffa.com/omeopatia-tintura-madre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardodev01]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 08:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Medicina Omeopatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa è la Tintura Madre, elemento basilare della Medicina Omeopatica (Con Video di Approfondimento)</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Video di Approfondimento COME FUNZIONA LA MEDICINA OMEOPATICA:</strong></p>



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<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LA TINTURA MADRE: Cosa è e come viene realizzata.</strong></h2>



<p>Il funzionamento della medicina omeopatica è rappresentato, diciamo, da due cose, come in qualunque argomentazione di conoscenza. La prima cosa è la materia di cui è fatta la medicina omeopatica, la materia in quanto materia, in quanto, diciamo, parte corporale, e l&#8217;altra è la parte teorica.</p>



<p>La parte materiale è quella, diciamo, che è ben conosciuta da tutti. <strong>La medicina omeopatica desume i suoi i suoi elementi curativi dalle piante, dagli animali e dal mondo minerale.</strong></p>



<p>Cosa vuol dire?</p>



<p>Faccio un esempio di una sostanza vegetale: si prende una sostanza vegetale e si fa un <strong>macerato</strong>.</p>



<p>Questa sostanza viene spremuta e si arriva a un liquido che si chiama, lo dico un po&#8217; in maniera sommaria, si chiama tintura madre. Viene lavorato, filtrato, tutta una serie di altre piccole cose e il liquido diventa la tintura madre.</p>



<p>Questo prodotto è alla base del procedimento di creazione di quelli che volgarmente vengono definiti “medicinali omeopatici”.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong><em>Dott. Daniele Raffa<br></em></strong><em>Medico Omeopata Veterinario</em></p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cenni di immunologia e immunità omeopatica</title>
		<link>https://danieleraffa.com/cenni-di-immunologia-e-immunita-omeopatica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardodev01]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 09:49:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Cavallo]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema immunitario consente di mantenere integra la costituzione di ciascun soggetto nella sua stretta e specifica individualità sia fisico-funzionale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il sistema immunitario consente di mantenere integra la costituzione di ciascun soggetto nella sua stretta e specifica individualità sia fisico-funzionale che psico–comportamentale e infine regola i suoi adattamenti.</p>



<p>La tipicità di ciascun soggetto è rappresentata dalle sue caratteristiche genetiche e regolata da un sistema di neuro secrezioni, mediato sia da stimoli endogeni che esogeni; essa altresì raccoglie l’eredità dal suo gruppo di provenienza ed appartenenza (inteso come insieme di attitudini, peculiarità morfo–funzionali ecc.), ed infine tutela le proprietà del suo territorio originario.<br>Ben sappiamo che molte sostanze chimiche squilibrando le fisiologiche attività cellulari alterano il comportamento del soggetto trattato cosi come la selezione genetica che dissocia le caratteristiche complessive nel tentativo di enuclearne alcune o privilegiarne altre e da origine ad un impoverimento ed un disordine della struttura dell’organismo vivente che si manifestano con effetti cangianti patologici a livello organico–funzionale.</p>



<p>La medicina omeopatica rispetta la stretta individualità di ogni organismo vivente e si presenta come una terapia che lascia integro l’intero corredo morfo–attitudinale e psico comportamentale in quanto non avendo effetti collaterali tossici né inibitori o acceleratori, non induce alcun condizionamento molecolare coercitivo sui tessuti, organi e ghiandole che regolano il comportamento di ogni specie, genere e individuo.</p>



<p>Gli adattamenti ambientali evolutivi naturali sono differenti dai condizionamenti farmacologici, alimentari e sociali artificiali dovuti agli effetti degli xenobitici che non inducono adattamenti evolutivi per la migliore resistenza e rappresentazione della specie bensì danno origine a manifestazioni che causano detrimento e squilibrio del sistema individuale costituzionale.</p>



<p>L’omeopatia potenzia l’immunità innata che è aspecifica e capace di difendere l’organismo da un’infinità di cause morbigene esterne.</p>



<p>L’omeopatia ci consente di evitare tutti quei danni immunitari provocati dalle sostanze chimiche alle superfici respiratorie, digerenti, genito–urinarie e cutanee che sono le prime fondamentali barriere naturali del contatto–esercizio naturale antigenico in quanto l’omeoterapia è esplicitata tramite prodotti naturali che hanno alcuna interferenza con la sostanza cellulare e tissutale.<br>Inoltre la medicina omeopatica, non modificando il Ph intestinale come succede con le sostanze chimiche che, per essere assorbite necessitano di un ambiente acido o alcalino, non lede le secrezioni&nbsp; delle ghiandole intestinali né interferisce con l’attività della flora microbica intestinale che alterate danneggiano l’assorbimento dei principi nutritizi oltre che cagionare infiammazioni croniche ed alterazioni della peristalsi.</p>



<p>Il farmaco omeopatico è naturale, atossico e perfettamente compatibile con la fisiologia dell’organismo vivente in quanto non provoca alcun effetto collaterale dannoso.<br>Le sostanze chimiche sono definite con il termine xenobiotico (estranee all’organismo quindi innaturali) e pertanto potenzialmente tossiche e causanti &nbsp;effetti collaterali; come tali interferiscono sui meccanismi molecolari biochimici umorali e cellulari dell’organismo con conseguenze più spesso lesive (dose, ripetizione, durata, frequenza, associazione di più farmaci , interferenze, blocchi qualitativi ecc.).</p>



<p>Le sostanze chimiche nel loro impiego presentano un reale rischio, cioè quello di non poter valutare &nbsp;nella clinica esattamente lo stato funzionale del ricevente che ha caratteristiche strutturate individuali e insondabili oltre che a momenti di ridotta funzionalità.</p>



<p>L’omeoterapia offre il vantaggio importante di potersi perpetuare anche per periodi molto lunghi senza causare alcun danno collaterale.</p>



<p>Inoltre l’età avanzata, come quella giovanissima dei soggetti, costituisce un fattore reale di rischio per lo sviluppo della tossicità dei farmaci chimici sia per la fisiologica riduzione delle funzioni escretorie e metaboliche nel primo caso che dei processi formativi strutturali cellulari nel secondo caso. Tale rischio aumenta nei pazienti anziani affetti da diabete, nefropatie, epatopatie, cardiopatie congestizie ecc..</p>



<p>Il farmaco omeopatico, a differenza di quello chimico, non induce la mutazione e la resistenza degli agenti infettivi e sappiamo di quale importanza clinica sia tale fenomeno.</p>



<p>Le immunodeficienze cagionate dalle terapie chimiche sono un’altra grave e reale evenienza per la quale è fondamentale privilegiare la omeoterapia.</p>



<p>Le malattie autoimmuni e le allergie costituiscono un importante stimolo all’impiego delle terapie omeopatiche che le curano invece che scatenarle.</p>



<p>Infine, il farmaco omeopatico tramite il criterio medico scientifico dell’analogia agisce su tutto l’organismo contemporaneamente e complessivamente come un neuro-endocrino trasmettitore, mediatore e regolatore centrale al fine di bilanciare gli stimoli in eccesso o in difetto delle attività cellulari che costituiscono gli antefatti di un’infiammazione o disfunzione. Cosi agendo l’omeoterapia preserva e garantisce l’omeostasi cellulare ed interstiziale con conseguente ottimizzazione sia dell’attività immunitaria cellulare ed umorale, sia del trofismo tissutale che infine della “pulizia” ambientale organica (drenaggio).</p>



<p>In virtù del meccanismo di azione sopra descritto del farmaco omeopatico, sapendo bene che esiste una strettissima relazione direttamente proporzionale tra le condizioni generali del paziente (stato psico-fisico) e la funzionalità del sistema immunitario, e che inoltre la giusta regolazione dei suoi processi cellulari ed umorali (produzione, differenziazione, trasporto e attivazione) delle componenti immunitarie, comprendiamo bene quale importanza abbiano le terapie omeopatiche che agiscono su l’organismo intero contemporaneamente e complessivamente proprio come l’immunità richiede.</p>
<p>L'articolo <a href="https://danieleraffa.com/cenni-di-immunologia-e-immunita-omeopatica/">Cenni di immunologia e immunità omeopatica</a> proviene da <a href="https://danieleraffa.com">Daniele Raffa</a>.</p>
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		<title>Note sull’allevamento: secundum naturam vivere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardodev01]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 09:48:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Considerato che l’allevamento vuole sostituire in qualche modo l’intervento della Natura nel mantenimento delle differenti specie, razze e varietà animali, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Considerato che l’allevamento vuole sostituire in qualche modo l’intervento della Natura nel mantenimento delle differenti specie, razze e varietà animali, deve necessariamente mantenersi aderente alle leggi e alle caratteristiche biologiche innate nella opera della Natura.</p>



<p>L’effetto “domestico”, invece dell’allevamento intrapreso dall’uomo ha più spesso “snaturato, svuotato” gli animali del loro contenuto essenziale saturandolo di connotazioni ed elementi che rendono più fragili fino all’inadeguatezza la vita degli animali stessi di cui l’uomo dicesi appassionato, privandoli della loro proprietà, identità e libertà.</p>



<p>Il contenuto essenziale animale è rappresentato dalla originaria e fisiologica funzionalità che garantisce la efficacia e la resistenza delle differenti specie all’ambiente e alle sue sollecitazioni. I condizionamenti inadeguati e inaccettabili indotti dall’uomo sia “sociali” che di “sfruttamento” alterano l’integrità, l’autonomia e l’autosostentamento degli animali.</p>



<p>La forzosità dell’intervento umano sia nel settore zootecnico (con condizionamenti impietosi ambientali, alimentari, chimici ecc.) sia nel settore degli animali da compagnia (dove si assiste ad una”selezione-soluzione da mercato” più che zoofila, intesa come rispetto della integrità costituzionale degli animali) sia nel settore sportivo (dove il doping, le tecniche di allenamento innaturali, l’inaccettabile voluta e non “ignoranza” diffusa nei vari settori unita alla connivenza dei poteri sociali preposti a tali iniziative), ha relegato con la selezione, in quanto “direzione di concepimento”, e con ingegnose tecniche di allevamento la salute e il destino degli animali in un vicolo cieco nel quale il mascheramento dei danni già causati e la dimostrazione degli “effetti speciali” sono i capisaldi di questa opera distruttiva, remunerativa, malvagia e falsamente scientifica.<br>L’allevamento degli animali deve garantire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La loro assoluta libertà di movimento in spazi fisici più che ampi.</li>



<li>La nutrizione naturale, senza alcuna forzatura più o meno dettata dallo sfruttamento a vario titolo né saturazione né mascheramento delle tendenze patologiche o determinazione delle stesse. Essa permette uno svolgimento spontaneo della vita animale inserita nell’aspetto più generale di tutta la fenomenologia naturale. La nutrizione razionale non coincide con l’alimentarsi naturale e spontaneo degli animali in quanto la prima è arricchita e deviata da fattori selettivi legati allo sfruttamento e al reddito mentre la seconda è caratterizzata da elementi costruttivi individuali  e interagenti con l’ambiente.</li>



<li>Lo studio degli accoppiamenti dove alcun fattore di selezione si separi dallo svolgimento equilibrato di tutto il sistema animale e non gli nuoccia in maniera diretta o indiretta sotto differenti forme e nel breve, medio o lungo termine. Nel caso degli animali da compagnia la ricerca della “bellezza commerciale” artificiosa non può eludere il rispetto della integrità e funzionalità di tutta la vita animale (cosa che oggi è più che mai violata). Nel caso di animali da reddito lo scopo”selettivo” deve rispettare una fisiologica e naturale tendenza limitata alla “evoluzione” degli animali che ha un confine ben preciso oltre il quale si originano fenomeni di squilibrio, di rottura della immunità complessiva e della sanità con insorgenza di patologie spesso addirittura imprevedibili e incontrollabili. Il caso degli animali destinati alle attività sportive deve essere corredato di altrettanti fattori e principi che saranno argomento di analisi in un prossimo articolo.</li>



<li>Il rapporto uomo animale deve perdere ogni connotazione di antropomorfizzazione affinchè ci sia un rispetto della Natura e della diversità animale (dignità naturale).</li>



<li>Terapia omeopatica esercitata da medici veterinari esperti e capaci. La naturalezza dei principi farmacologici e la sua direzione analogica consentono un vero esplicitamento del potenziale animale nella maniera più proficua alla sua stessa protezione, esistenza e sopravvivenza: ciò consente un miglioramento delle capacità funzionali e della resistenza all’ambiente che si traduce in una fortificazione del sistema animale. La cura omeopatica è un recupero ed uno stimolo della funzionalità naturale.</li>



<li>La prevenzione allevatoriale con la terapia omeopatica consente di migliorare le attività naturali dell’organismo che sia per fattori individuali, ambientali, occasionali ecc. può non sempre essere espressa nel migliore dei modi. L’effetto della prevenzione omeopatica è rappresentato da un miglioramento delle performances inteso in senso lato. </li>
</ul>
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		<title>Alimentazione e omeopatia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardodev01]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 09:46:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Cavallo]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’alimentarsi è un’istinto – necessità naturale che consente all’individuo di soddisfare e garantire la propria sopravvivenza psico-fisica; l’alimento come carburante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’alimentarsi è un’istinto – necessità naturale che consente all’individuo di soddisfare e garantire la propria sopravvivenza psico-fisica; l’alimento come carburante a disposizione del motore biologico ha caratteristiche che sono correlate all’individuo nella sua interezza.</p>



<p>Esiste una stretta relazione tra alimento, territorio, fattori climatici e ambientali.</p>



<p>L’adeguatezza dell’alimento consente lo sviluppo naturale di ogni specie, razza, varietà, genere e singolo individuo in quanto la tipicità e la specificità di esso sono strettamente legati alle esigenze connaturate ad ogni organismo vivente che dove origina proprio lì trova i principi alimentari giustapposti dalla Natura non solo per la sopravvivenza ma altresì per una sintonia con il suo ambiente e la sua fisiologia e corredati di tutti quegli stimoli che sono parte integrante dell’individuo per riconoscersi, tutelarsi, riprodursi e motivarsi.</p>



<p>L’alimentazione così intesa non ha alcunché di razionale e calcolabile, bensì è un fattore vitale di sviluppo della specie: un tutt’uno con la vita stessa dell’individuo.</p>



<p>La “conoscenza razionale” dell’alimentazione è solo una teoria che separa l’individuo dall’ambiente considerandolo esclusivamente come una macchina che macina carburanti più spesso inadeguati, innaturali, compensatori e con finalità di sfruttamento e devianti dalla sua stessa funzione.</p>



<p>L’utilizzo dei principi alimentari da un punto di vista metabolico è un processo naturale quando è direttamente collegato all’autentica origine e composizione degli stessi, diventa invece una speculazione o una conoscenza parcellizzata ed opinabile di una funzione che interessa l’individuo in toto se da esso complessivamente si separa: equazione biunivoca identità-alimento &gt; individuo &gt; omeostasi &gt; sano sviluppo.</p>



<p>L’introduzione frazionata di alimenti come componenti biologici nutrizionali quali glicidi, protidi, lipidi ecc. è solo una “comodità” convenzionale, commerciale, intellettuale e teorica che se “funziona” in quanto utilizzo meccanico del carburante, non soddisfa pienamente l’integrità-necessità della sua funzione complessiva: il rapporto tra il comburente e il combusto.</p>



<p>L’alimentazione naturale è carica di stimoli organolettici, visivi, olfattivi, emozionali ecc. che promuovono lo sviluppo e il mantenimento dell’intero individuo nella sua specificità, complessività, complessità e contemporaneità e induce una corretta fisiologia di tutto il “sistema vivente” che è legato a necessità sensibili e sostanziali.</p>



<p>L’alimento deve restare una stretta necessità-sviluppo complessivamente intesa e unita allo “stile di vita” dell’individuo e alle sue caratteristiche esigenze senza essere strumento di prevenzione o conduzione dietetica che non solo non “incontra” le richieste reali del soggetto bensì deprivandolo del suo legame di originarietà ne consente un suo indebolimento e spersonalizzazione fino alla trasformazione-estinzione che non ha alcuna pertinenza con la sua adattabilità che è una evoluzione naturale maturata in lunghe epoche di mutazioni complessive della vita, intesa come fenomeno biologico integrato dell’individuo nel tutto (ontogenesi e filogenesi).</p>



<p>E’ limitante proporre una scienza dell’alimentazione sorretta da congetture e teorie razionali parcellizzate arbitrarie o surrettizie finalizzate ad una direzione ed un mantenimento sociale dell’individuo alienato dalla sua totalità in quanto il sistema vivente non è solo l’utilizzatore finale bensì il richiedente e il selezionatore secondo sue esigenze individuali similari e soggettive del momento nella sua variabilità, dell’alimento più adeguato.</p>



<p>L’omogeneità, la razionalità e la saturazione come processi conduttori dell’alimentazione riducono la capacità di adattamento e di reazione dell’individuo alla variabilità naturale.</p>



<p>La natura genuina dell’alimento è il presupposto per lo svolgimento corretto della funzione digerente e della sana nutrizione.</p>



<p>Esso è inteso come carburante del motore biologico e fattore d’integrazione e di sviluppo: per tale fine deve avere origine e proprietà naturali senza residui e addizionali chimici, facile digeribilità idoneità alle differenti specie fino al singolo individuo.</p>



<p>Esso non deve sbilanciare o saturare le attività metaboliche e funzionali dell’organismo sia in qualità che in quantità né crearne dipendenza o stimolo artefatto.</p>



<p>L’eccesso di acidificazione, determinato dalla dieta, dell’ambiente oro-gastrico-intestinale, la presenza di conservanti, coloranti, eccipienti, sostanze integrative e stimolanti le attività organiche possono creare lesioni tissutali di origine alimentare (allergie, intossicazioni ecc.).</p>



<p>Le necessità individuali difficilmente possono essere conciliate e interpretate con la massificazione e omogeneizzazione della dieta o con la presenza costante e uniforme delle medesime quantità e qualità alimentari.</p>



<p>La formula “mangime completo” ha scarso significato se non coniugato alle necessità reali naturali e individuali: “completo” è riferito al mangime non alle esigenze soggettive ed oggettive del consumatore che esprime continue richieste differenti secondo numerose variabili.</p>



<p>Infine il movimento fisico libero e vario è un fattore imprescindibile per una corretta utilizzazione degli alimenti ed una sana funzione dell’apparato digerente.</p>
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		<title>L’allevamento, il soggetto e la razza: considerazioni cliniche omeopatiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardodev01]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 09:45:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kalòs kai agathòs.&#160; La terapia omeopatica praticata solo da medici omeopati di prolungata e consoldata esperienza nell’esercizio quotidiano è di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Kalòs kai agathòs.&nbsp;</p>



<p>La terapia omeopatica praticata solo da medici omeopati di prolungata e consoldata esperienza nell’esercizio quotidiano è di grande utilità all’allevatore e al singolo proprietario in quanto consente a entrambi di scegliere la “direzione” di concepimento, di nascita e di sviluppo della vita dei singoli soggetti nel rispetto dell’espressione del loro potenziale naturale inalterato sia sotto l’aspetto fisico funzionale che comportamentale; ovverosia la terapia omeopatica non inducendo effetti collaterali tossici locali o sistemici né cangianti le abitudini innate in ogni individuo, permette di osservare quale sia la spontaneità delle manifestazioni di ogni soggetto, razza e varietà.</p>



<p>Questo “fenomeno” è stato oscurato dalla standardizzazione e dalla omogeneizzazione dei comportamenti che sono diffusi nella pratica dell’accudimento allevatoriale svolto prevalentemente con metodica chimica più o meno capillare.</p>



<p>Ciò detto ne consegue che i soggetti così modificati (soppressione clinica) non sono né veramente rappresentativi di se stessi né rappresentanti la razza, bensì alterati nella loro singolarità, particolarità e fisiologia fenomenica.</p>



<p>Ciò si evince dal fatto che i farmaci chimici, l’alimentazione cosiddetta razionale e altro ancora possono alterare le caratteristiche del soggetto, consegnando all’interno della “sostanza vitale” informazioni innaturali e morbigene che comunque rendono il soggetto deficiente dal punto di vista immunitario, della espressività e della tipicità della varietà. Inoltre, è necessario comprendere che il concetto di standard della razza è una ennesima “importazione ed imposizione” nel sistema di sviluppo animale di concetti intellettuali e di fini illeciti ai danni della bellezza funzionale complessiva e integrale degli animali: ovverosia lo standard non rappresenta in alcun modo la complessità della razza bensì solo una particolare tendenza comune alla moltitudine che è espressione di un “gioco e non giogo” continuo tra gli elementi di razza molto differenti e cangianti a dispetto di una sclerosi selettiva con secondi fini, talvolta illeciti, autodistruttiva e innaturale in quanto vengono esclusi elementi indesiderati ma integranti la totalità espressiva animale.</p>



<p>La medicina omeopatica, curando singolarmente ogni individuo consente ad esso la protezione del fenotipo e genotipo originario senza induzioni nè deviazioni farmacologiche allopatiche e alimentari sia di tipo psichico che comportamentale per cui la salute e il benessere si manifestano talis et qualis in natura sunt.</p>



<p>È di fondamentale importanza riuscire ad intuire la necessità “della singolarizzazione rispetto all’omogeneizzazione” degli individui perché la tutela della razza prevede la rappresentazione di tutte, nessuna esclusa, le sue costituzioni e manifestazioni.</p>



<p>La prevenzione terapeutica omeopatica ci consente di aiutare la spontanea struttura fisica e funzionale di ogni soggetto corroborando la sua capacità espressiva fenomenologica istintuale.<br>Quindi osserverete che le cure omeopatiche facilitano la naturale rappresentazione per esempio della tessitura del mantello, del suo colore, della sua lucentezza e&nbsp; lunghezza a dispetto di mantelli caduchi, opachi, di anomala tessitura ecc.; &nbsp;osserverete altresì lo sviluppo somatico ben costruito e fondato dalle movenze elastiche e potenti oltre che armoniose e solide.</p>



<p>Noterete ancora che il comportamento neonatale, giovanile e maturo risponde alla istintività sociale del gruppo e non è viziato da obesità, flaccidità, rigidità scheletriche, deviazione degli appiombi, cifosi, lordosi ecc. a differenza di altri accrescimenti che inducono modificazioni nella naturale realizzazione dei singoli corredi generali e&nbsp; selezioni “clonali” di alcune caratteristiche desiderate commercialmente.&nbsp;</p>



<p>Possono essere osservate ancora molte anomalie di tal genere anche molto gravi che infirmano singoli soggetti nonché le razze intere a dispetto di una vitalità ed una sanità naturale espresse dai soggetti curati con la medicina omeopatica che non ostacola nè sopprime né devia la fisiologica crescita e sviluppo di ogni singolo individuo bensì lo rende integrato nel suo essere e divenire naturale: vale a dire efficacemente rappresentativo di se stesso e della sua razza.</p>
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		<title>Il medico omeopatico e l’omeopatia: la libertà di salute</title>
		<link>https://danieleraffa.com/il-medico-omeopatico-e-lomeopatia-la-liberta-di-salute/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardodev01]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 09:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Cavallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parlare di medicine complementari vuol dire addentrarsi in un universo variegato di pratiche mediche, per le quali non esiste una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Parlare di <strong>medicine complementari</strong> vuol dire addentrarsi in un universo variegato di pratiche mediche, per le quali non esiste una “prova” di efficacia e che sono spesso oggetto di critiche anche per la scarsa preparazione di chi le esercita.</p>



<p>Parlare di <strong>omeopatia</strong> vuol dire affrontare l’argomento della professione medica omeopatica che, innanzi tutto, deve avvalersi di medici specificatamente preparati in istituti di formazione di base di lunga durata, e non attraverso corsi, master o seminari che non possono per la loro brevità ed estemporaneità, garantire una preparazione efficace.</p>



<p>Sarebbe infatti auspicabile la costituzione di <strong>un’accademia professionale omeopatica</strong> nella quale insegnino docenti di chiara fama, acquisita con un esercizio per lo meno decennale, continuo, diffuso, e con un alto indice di successo terapeutico omeopatico.</p>



<p>La soddisfazione di tale condizione costituisce la cartina di tornasole dell’idoneità e capacità del docente, affinché il rapporto qualitativo insegnante allievo possa sottrarsi a quell’empirismo pseudomedico assai diffuso che è rappresentato solamente dall’<strong>uso spicciolo e riduttivo del farmaco</strong>, senza che ci sia una reale conoscenza né dei principi medici omeopatici né della gestione dettagliata della sua farmacologia.</p>



<p><strong>L’omeopatia, infatti, è caratterizzata dal possesso di criteri e metodologie mediche e cliniche assolutamente propri</strong>, e non interpretabili secondo deviazioni di comodo o commerciali.<br>Né d’altra parte la scienza omeopatica può essere esercitata con mentalità e senso medico allopatico, cosa non di facile eradicazione dalla forma mentis del medico se non attraverso studi in un’accademia specializzata che possa fornire una visione ed una comprensione della medicina e dei suoi strumenti che decodifichi la scienza omeopatica sia nella sua teoria che nella sua applicazione pratica.</p>



<p>Contrariamente a quanto spesso si crede, <strong>la medicina omeopatica non costituisce una parziale alternativa a quella allopatica</strong>, per cui si abbinano e si mischiano indifferentemente, bensì una <strong>scienza medica completa</strong> che opera con successo da oltre duecento anni e a cui si deve tributare un impegno severo ed esclusivo, e non altalenante con altre discipline falsamente complementari.</p>



<p><strong>La diffusione di una omeopatia allopatica, così come quella praticata da medici di limitata esperienza può nuocere alla corretta ed autentica conoscenza–esperienza della stessa</strong> (effetto boomerang), considerata anche la sua natura complessa e di non facile acquisizione.</p>



<p>L’esperienza clinica terapeutica del medico omeopatico è infatti caratterizzata da un assiduo e faticoso studio per rendere la pratica quotidiana più appropriata ed incisiva. Così <strong>come l’acquisizione dei principi omeopatici non è possibile solo per mezzo di strumenti tecnici intellettuali</strong>, ma coinvolge la crescita continua della personalità del medico stesso.</p>



<p>In sintesi, è necessario acquisire <strong>una formazione medica di lunga durata</strong>, trasmessa da docenti di comprovata capacità clinico-terapeutica ed estesa a tutte le patologie diffuse, affinché la medicina omeopatica possa esercitare “con la prova dei fatti” un profondo cambiamento nel corpo medico e nella mentalità della società civile.</p>



<p>Innanzi di tutto nel <strong>medico, che deve possedere una “mentalità” che gli consenta di considerarsi parte integrante della malattia del paziente </strong>per due motivi fondamentali. In primo luogo per comprendere il fattore dinamico della malattia (causata da fattori predisponenti e scatenanti sia in evoluzione sia in cristallizzazione, mélange di fattori soggettivi ed oggettivi). Inoltre, per partecipare con la sua conoscenza alla destrutturazione di tutti i suoi sintomi, fisici e psichici, guarendo il malato, inteso come entità associativa indissolubile ed integrata di mente e corpo, arricchendo così anche sé stesso di addende capacità esperienziali.</p>



<p>La possibilità di capire ed affermare che <strong>esiste nell’uomo una potenzialità concreta, coadiuvata e diretta dal farmaco omeopatico, </strong>di cambiare le proprie patologie in fisiologia è un requisito specifico dell’omeopatia.</p>



<p>Di <strong>conseguenza il medico omeopatico, occupandosi della totalità dei sintomi del paziente (casualità) e non solo delle localizzazioni cliniche (effetti), svolge il compito di catalizzatore delle reazioni individuali endogene dell’organismo</strong> per ottenere una risposta appropriata agli stimoli esterni ed interni che sollecitano il configurarsi delle malattie “nel malato”.</p>



<p><strong><em>Dott. Daniele Raffa</em></strong><br><em>Medico Omeopata Veterinario</em></p>



<p></p>
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		<title>Omeoterapia nella Specie Canina e Felina</title>
		<link>https://danieleraffa.com/omeoterapia-nella-specie-canina-e-felina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardodev01]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 09:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’applicazione nella specie canina e felina della medicina omeopatica alle malattie acute e croniche, alle profilassi delle malattie infettive e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’applicazione nella specie canina e felina della medicina omeopatica alle malattie acute e croniche, alle profilassi delle malattie infettive e contagiose, ai deficit immunitari, alle allergie, alle disendocrinie (diabete, tiroiditi etc…), alle patologie degenerative, alle neoplasie maligne, all’accrescimento osteoscheletrico, ai vizi comportamentali etc. è cosa ben nota agli addetti ai lavori di un certo livello di esperienza terapeutica.</p>



<p>Non trattasi di terapia spicciola e sintomatica che si presta a suggerimenti opinionistici o di banco e quantomeno a generiche reiterazioni, essendo la terapia omeopatica volta ad ogni singolo caso clinico a se. Anche quando le sintomologie sembrano sovrapporsi la soluzione sarà diversa ed ad hoc.</p>



<p>Il succitato breve ed incompleto elenco di sintomatologie a carico dei malati&nbsp;nella fattispecie è&nbsp;occasione per affermare quanto segue :</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>La terapia omeopatica è una conoscenza medica naturale</strong>, tradizionalmente radicata nei secoli e come tale è  la prima forma di terapia che è sempre stata impiegata nella pratica medica fin dai tempi di Ippocrate, quindi affonda i suoi studi e le sue risultanze terapeutiche nel tempo più remoto. Non trattasi né di medicina alternativa né complementare bensì <strong>terapia di base</strong>.</li>



<li><strong>È  auspicabile che essa venga impiegata subito nei malati</strong> all’insorgere dei sintomi come primo intervento piuttosto che dopo trattamenti di vario tipo qualunque essi siano.</li>



<li>Nel <strong>malato incontaminato da altre sostanze essa è rapida</strong><strong>,</strong><strong> sicura, conclusiva</strong> e <strong>senza effetti collaterali.</strong></li>



<li>Nelle <strong>malattie acute ristabilisce la salute rapidamente</strong> e <strong>nelle malattie</strong> <strong>croniche</strong> <strong>regolarizza le attività</strong>neuroendocrine ed infiammatorie dell’organismo fino a riattivare gli equilibri e l’omeostasi cellulare, tissutale ed organica ricomponendo l’attività immunitaria naturale che è fondamento di ogni guarigione completa e duratura, oppure stabilisce il migliore stato di salute possibile.</li>



<li><strong>E</strong><strong>ssa deve essere esercitata</strong>, in quanto medicina complessa e complicata, al fine di sortire gli effetti desiderati <strong>esclusivamente da medici che conoscono da molto tempo ed a</strong> <strong>fondo la sua </strong><strong>metodica</strong> <strong>unicista</strong>, <strong>la sua farmacologia ed il metodo terapeutico</strong>.</li>
</ul>



<p>È&nbsp; impensabile che venga praticata, come diceva il suo fondatore Samuel Hahnemann, da medici non dotati di lunga esperienza clinica nel tempo e da conoscenza dettagliata della sua materia medica. &nbsp;<strong><em>”Imitatemi ma imitatemi bene”</em></strong>&nbsp;aggiungeva,&nbsp;<strong>“<em>perché fallisce il medico inesperto ma non l’omeopatia”.</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://danieleraffa.com/omeoterapia-nella-specie-canina-e-felina/">Omeoterapia nella Specie Canina e Felina</a> proviene da <a href="https://danieleraffa.com">Daniele Raffa</a>.</p>
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